Arcane Tales - "Steel, Fire and Magic"

Ottimo lavoro in generale non è un album pesante all’ascolto e ci sono molti lati che ogni ascoltatore con la propria sensibilità riuscirà a scoprirli...

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9/5/20224 min read

Il progetto nasce come una vera e propria band nel 1996, inizialmente sotto il nome di Black Ravens, ma dopo il suo scioglimento nel 2002, diventa un progetto "one man band", guidato dal fondatore Luigi Soranno (cantante e chitarrista). Dopo aver sviluppato la saga fantasy "La Pietra di Zaffiro" pubblicata in due libri tra il 2009 e il 2013, Luigi registra diversi demo e due album autoprodotti con testi che toccando le tematiche dei libri (Battle For Earth - 2014/ New Hope Bringer - 2016). Il genere musicale è "SymphonicPower Metal", appunto. Il 2017 porta la firma per la Broken Bones Records & Promotion, affiancata dalla Silverstream Records. Così, lo stesso anno esce l'album "Sapphire Stone Saga", seguito nel 2018 da"Legacy of the Gods" e nel 2019 da "Power of the Sky". Grazie a recensioni molto positive e al crescente supporto delle persone, il progetto ottiene finalmente una buona visibilità. Così, nel 2021, in occasione del ventesimo anniversario del primo demo pubblicato da Arcane Tales (Triumphant Steel), arriva l'uscita del potente "Tales From Shàranworld", dove Luigi raggiunge l'apice della sua composizione e produzione. Il 2022 è l'anno della consacrazione grazie all'album "Steel, Fire and Magic", composto da 10 brani di brillante ed epico power metal sinfonico davvero apprezzati da fan, critica e recensioni.

Buona composizione di power metal classico, lo stile fantasy è ben rappresentato anche dall’artwork; l’album è composto da 10 tracce per una durata complessiva di 46 minuti e 12 secondi.
L’album si apre con una traccia strumentale: “Ethereal skies” di buona fattura, già dalle prime note si intuisce l’impronta che la band vuol dare all’intera opera accompagnando l’ascoltatore verso un mondo fantastico di emozioni e sensazioni forti. La seconda traccia: “Essence of Divine” è un brano veloce ed appassionante, le tastiere e la chitarra danno ad esso quel tocco di epicità in grado di trasmettere forti emozioni; musicalmente e tecnicamente sono molto preparati, anche la voce, pur non essendo molto acuta, accompagna molto bene la parte strumentale, le atmosfere fantasy sono ben delineate e suscitano una sorta di curiosità per il prosieguo dell’ascolto; La terza traccia: “Forest of ice” ha un’ottima intro di tastiere che esalta la glacialità del brano dando una forte carica emotiva e, paradossalmente, scalda il pubblico, la forte personalità della band è percepibile,quasi tangibile;Con la quarta traccia: “The Fires of Hàrgathàn” si viene catapultati in questo mondo fantasy, quasi ad essere protagonisti di una guerra irreale, l’uso degli idioma sia inglese sia italiano con variazioni di voce pulita e growl danno la sensazione di essere al centro di una battaglia; le capacità artistiche qui vengono notevolmente esaltate ed evidenziano la capacità, non certo comune, di passare da sonorità epiche aspeed ed all’uso della voce in maniera quasi naturale, anche qui la forte personalità del gruppo è evidente;Con questa quinta traccia: “Wings of the Storm”, in puro stile power, viene esaltato lo stile imposto dalla band all’intero lavoro, nella mente si materializzano immagini fantasy di notevole impatto emotivo ed emozionale, quasi come se si leggesse un libro dello stesso genere, agevolate dall’uso magistrale delbasso e dalla batteria a doppia cassa in puro stile power teutonico, sembrerebbe quasi che il gruppo intenda omaggiare altre band più famose tedesche ed italiane pur mantenendo la sua personalità ed originalità.
Con questa sesta traccia: “The Ambush” si entra nella seconda parte dell’opera, la musica e la voce del cantante creano delle sensazioni sonore quasi folk che lo rendono piacevole, e nello stesso tempo,riescono a mantenere il pubblico concentrato sul discorso musicale iniziale, capacità che non tutte le band di questo genere hanno!Con questa settima traccia: “Realm of the Nordic Stars” si passa ad un ritmo più lento, atmosferico, quasi ballad, dando l’impressione di un rilassamento dopo una battaglia, il tono quasi lirico del brano suscita nell’animo un senso di calma e di dolcezza che tocca direttamente il cuore; è un brano che spezza con i precedenti e conduce, quasi per mano, alle battute finali del lavoro introdotte già dall’ottava traccia:“The Spell's Broken”, brano oscuro, quasi marziale, che suscita nella mente l’immagine del combattimento di due maghi, in cui l’ascoltatore è, suo malgrado, uno spettatore invisibile, quasi fosse l’epilogo di una guerra; il passaggio tra voce pulita e growl è ben eseguito e lo rendono piacevole ed intenso. La nona traccia: “Steel, Fire and Magic” da anche il titolo all’intera opera, con i suoi 7 minuti e 21 secondi è anche quello più lungo, ma molto ben eseguito ed apprezzabile, non incappa in ripetizioni, comuni in brani di una durata considerevole, la voce molto squillante del cantante arriva direttamente al cuore dello spettatore il quale percepisce tutta la passione e l’intensità che la band trasmette; Con “Garzard Calls Its Braves”, decima ed ultima traccia, si conclude l’opera, brano veloce e piacevole, la voglia di continuare a lottare è sempre attiva anche se ormai si è arrivati all’epilogo del viaggio. Anche Questo brano da una forte carica emotiva, ma, anche se bello ed emozionante, bisogna scrivere la parola FINE.
Ottimo lavoro in generale non è un album pesante all’ascolto e ci sono molti lati che ogni ascoltatore con la propria sensibilità riuscirà a scoprirli, le tematiche e lo stile personale che la band ha rende intero lavoro uno dei capisaldi del genere almeno in Italia, in alcuni passaggi omaggia gruppi del genere sia italiani che stranieri ma senza esagerazione, è un album tutto da scoprire passaggio per passaggio.Lo consiglio a tutti gli amanti del genere ed anche a quelli che si avvicinano al power da poco, il mio consiglio personale e di ascoltarlo mentre si legge un buon libro fantasy perché con questa musica le atmosfere descritte del libro diventano più epiche e reali.


VOTO: 92/100

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Recensione a cura di Daniele Blandino
ARCANA TALES
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