Enchantya

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REVIEWS INSANE VOICES LABIRYNTH

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2/21/20222 min read

Gli Enchantya sono una band gothic metal portoghese di Lisbona, Nel 2004 la cantante Rute Fevereiro decide di creare una band alternativa alle sue Black Widows (la prima band metal femminile portoghese). e nel 2005, registra il primo demo "Moonlighting The Dreamer" e nel 2012 il primo album completo ''Dark Rising''e alla fine nel 2019 questo ''On Light And Wrath'' con una line up completamente rinnovata.
La nuova band appare decisamente agguerrita con una grande batteria, ottime tastiere spesso in evidenza ma comunque ben amalgamate nell'insieme e la chitarra sempre impeccabile.Ovviamente è la particolare voce di Rute che fa la differenza ,destreggiandosi tra voci pulite, growls e acuti lirici., tutto trasfuso in un aurea musicale tra il tragico e l'apocalittico.
L'album uscito per la Inverse Records è stato prodotto da Fernando Matias noto per la sua collaborazione con i Moospell.


Dopo le musiche dell'intro ''Turn Of The Wheel'',''Last Moon Of March''si apre con il coro e Rute che si presenta con feroci growls e una musica potente e veloce , poi la voce si fa lirica mista sempre a grows. Ottimo assolo di chitarra black metal style .
''The Beginning'' porta una chitarra orientalegginte, ancora voce growl e poi polita come prassi, momenti metal alternati a vocali molto dolci, brano sempre sostenuto con break di tastiere e coro e voce melodica con apoteosi corale finale.
''Poet's Tears'' segue la stessa struttura . Molto bello il ritornello e le parti vocali clean-growl .Pezzo tra i migliori del disco.
''Near Life Experience'' è un altro pezzo con un' apertura in odore black metal , subito ridotto a pezzo rallentato con basso in evidenza e continui ritorni a parti più dure ,cori ed orchestrazioni ad un gran livello con spunti in stile musica classica.
''Alma'' strumentale atmosferica dolce e triste con la voce di Rute che gorgheggia soave .
Un momento delicato all'interno del magma ribollente del disco. Il finale è rafforzato dalla band e arrangiamenti orchestrali che si mescolano tra loro.
''Downfall To Power'' è impetuoso ed epico con un rimando al western morriconiano. Brano tra i più immediati anche se le chitarre non dimenticano i giri melodici più violino in evidenza che si erge alto in alcuni momenti.
''Hide Me''ha sempre il violino e la voce che mescola vocal operistici e growl con un notevole risultato sonoro con rimandi al punk femminile di Lena Lovich e Nina Hagen .
''Deception (Since You Lied)'' violino e piano tristi e voce impostata e romantica.Un grande pezzo con il coro e i giochi tra di violino e chitarra.
''Once Upon A Lie'' è agguerrita nell'inizio e procede veloce e dura . A mio giudizio però è il pezzo meno riuscito ma e peccato veniale.
''From The Ashes'' cattiva e corale, metal ed epica porta alla conclusione dell'album , comprende un bridge melodico e cori celestiali con assolo chitarra liberatorio, poi ancora ferocia vocale per il finale .

Insomma alla fine possiamo dire che abbiamo tanta carne al fuoco ed e un buon profumo che si sente e che resta nelle narici anche dopo la fine dell'ascolto.
Un disco forse non innovativo ma di certo fatto con cura, bravura e sicura passione e quindi promosso ad ottimi voti.

100/100

Recensione a cura di Triplax