Internal Organs External

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2/11/2022 3 min read

Recensione a cura di  Daniele Blandino

Recensione a cura di
Daniele Blandino

Internal Organs External è una brutal death metal band di un solo uomo proveniente dall'Arizona, USA. Vince Otero è l'unico membro che si assume la responsabilità di eseguire le chitarre, la voce e la programmazione della batteria, nonché i compiti di registrazione.Il progetto è nato nel 2018 e nei 2 anni successivi è stato creato l'album di debutto 'Into The Depths'. Uscendo il 21 ottobre 2020 il disco ottenne immediatamente un ampio riconoscimento nella comunità death metal. All'inizio del 2021, Vicious Instinct Records e Internal Organs External hanno siglato un accordo multi-release. Questo include il prossimo EP 'Apocalyptic Monstrosity' che uscirà il 14 maggio 2021.Buon EP di brutal death metal con elementi grind, questo stile misto e un buon connubio per gli amanti del genere, la voce in un growl, quasi incomprensibile, si adatta bene con la brutalità dei brani contenuti.L’album è composto da 5 tracce con una durata complessiva di 16 minuti e 45 secondi. Nelle ultime due tracce ci sono due ospiti: nella traccia 4 il cantante è Jack Christensen dei Septic Congestion mentre nella traccia 5 la voce è di Larry Wang dei Gorepot Artwork, quest’ultimo è molto evocativo e fa capire subito cosa si sta per ascoltare.L’album si apre con “Grotesque Monstrosity”: una intro ben studiata veloce che trasporta subito il pubblico nel vortice di violenza che la band ha creato, il rumore prodotto dal caricamento di una pistola introduce il brano e come se desse il via alla carica violenta espressa dalle note successive, la batteria, simile ad una mitragliatrice, dona alla canzone quella notevole carica di violenza che la caratterizza e trasporta l’ascoltatore al centro dell’azione; la voce animalesca e quasi incomprensibile si sposa perfettamente con la trama del discorso musicale.si continua con “Cannibalistic Tendencies”: brano leggermente più lento e meno violento rispetto al precedente, la voce e la batteria, sempre molto potenti, mettono in secondo piano il resto degli strumenti, i mosh e i blast beat sono ben eseguite non ci sono evidenti ripetizioni; brano nel complesso gradevole e ben ispirato, non è un brano dei più tecnici, essendo un brano del genere brutal death metal esso è “pompato” e chiuso in se stesso, le influenze grind sono ben udibili sono ben amalgamate;terza traccia “Feeding Off the Weak”:brano con pochissima innovazione, quasi banale, le soluzioni espresse nei due brani precedenti scompaiono, la band non riesce a creare nuove soluzioni musicali, si aggrappa a quelle precedenti, modificandole leggermente, ma alla fine è solo una scopiazzatura mal riuscita di essi, la noia comincia a fare capolino! quarta traccia “S.S.M [Slam Saved Me]”: Come detto i precedenza, in questo brano è interpretato da Jack Christensen, l’introduzione è piuttosto lenta, ma è solo una calma apparente che precede una tempesta di note violentissime, sia la presenza dell’ospite, sia la personalità espressa dalla band lo rendono di buon livello, lo stile grind è ben presente e ben mixato con il death conseguendo al brano una forte personalità. l’album si chiude con “The Beast Within”: brano molto simile al precedente, con personalità grazie allo special guest, i due cantanti si mixano perfettamente e rendono i loro “ruggiti” una cosa mista tra un cinghiale e un orso, il pubblico apprezza questo elemento sonoro, la tonalità è meno aggressiva dei precedenti e comunque accettabile, si armonizza molto bene come brano di chiusura dell’intero lavoro. Buon ep che rimarca il pessimismo ancestrale dell’animo umano, le poche tracce e la durata complessiva ridotta lo rendono un buon lavoro, probabilmente un maggior numero di brani o una maggiore durata l’avrebbero reso troppo pesante, inoltre avrebbe potuto stancare l'ascoltatore. Ovviamente anche in questo progetto, pur essendo indubbiamente positivo, emergono alcuni difetti: il primo alla pulizia sonora in post-produzione che si addice poco con il discorso musicale, il secondo, sicuramente peggiore del primo, sono i livelli sonori dei vari strumenti quali la batteria: gli alcuni punti copre totalmente gli altri strumenti, e per finire la voce, a mio parere troppo growl, una voce leggermente più pulita avrebbe reso il lavoro migliore, ma questa è solo una mia opinione! Senza dubbio il lavoro è positivo e consigliabile agli amanti di questo particolare genere che hanno già avuto modo di ascoltare altri brani simili.

60/100