Leaden tears

Recensione a cura di Jenn Samael Lotti

REVIEWS INSANE VOICES LABIRYNTH

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4/6/2022 0 min read

rECENSIONE A CURA DI Jenn Samael Lotti

I Leaden tears sono una gothic/symphonic metal band i cui componenti arrivano da diverse esperienze e influenze musicali che spaziano dalla musica classica al rock, al progressive. Questa varietà di influenze si riflette molto nella composizione dei brani, dove si fonde riuscendo a creare atmosfere particolari e suggestive con l'aggiunta di un tocco gothic. Il nuovo album, Nobody’s innocent, uscito il 31 gennaio 2022 si compone di nove tracce. “Siren song” apre l’album con un’atmosfera molto evocativa, peccato che a mio parere le voci non siano sempre all’altezza e rendano il tutto un po’ debole. Apprezzo la scelta di usare i passaggi di growl per rafforzare e arricchire alcuni brani, fra cui questo, e il contrasto che si crea con la voce femminile. “Be loved” ha un gran potenziale, ma ha anche dei grossi difetti: la base è un po’ grezza e la cantante si trova a calcare troppo la mano sulle sue doti da soprano ottenendo un risultato non molto convincente. “Space” è un grazioso intermezzo musicale, ma che non aggiunge molto all’album. “Blend Game” ha un’ottima melodia di apertura a pianoforte che però avrei gradito maggiormente “pulita”, ovvero senza la voce maschile con cui, mio parere, riesce ad amalgamarsi veramente poco e che finisce per essere più disturbante che valore aggiunto. “The Revenge” si distingue per il coro dal gusto gothic e “Freedom” per i toni oscuri e cupi. “Wolf-man” è un pezzo che non spicca per originalità e i problemi di vocalità mi rendono difficile dare un giudizio obiettivo all’arrangiamento. “Moon” è un altro brano che avrebbe un ottimo potenziale, la melodia di per sé è molto interessante, ma i problemi già riscontrati nelle tracce precedenti le impediscono di realizzarsi a pieno. Chiude l’album “Innocence lost”. Questo brano ha un tocco “old school” con influene fra dark, gothic e doom, che lo rendono interessante, anche se non di altissima qualità. In conclusione, i problemi principali di questo progetto sono: la qualità bassa delle registrazioni e il livello basso delle performance vocali. Se nel cantato si mostrano tutti i limiti della loro inesperienza, i musicisti spesso si lasciano un po' prendere dalla foga… Insomma, c’è del potenziale, ma c’è anche molto su cui lavorare.

53/100