Light Beneath

Recensione a cura di Jenn Samael Lotti

REVIEWS INSANE VOICES LABIRYNTH

7/3/20222 min read

Recensione a cura di Jenn Samael Lotti

I Light Beneath sono una band post-metal finlandese, di Tampere, fondata nel 2018. La band ha iniziato a prendere forma quando tutti e quattro i suoi membri hanno iniziato a combinare insieme i propri diversi stili ed ispirazioni, come ingredienti, per rendere speciale e indimenticabile la propria arte musicale. L’obiettivo era quello di creare qualcosa di nuovo e ci sono riusciti, i Light Beneath uniscono Post-Metal e Black Metal in un'unione musicale unica. L'album di debutto, uscito il 25 marzo 2022 tramite Inverse Records, contiene sei tracce. Apre l'album "Beneath Water" con chitarre pulite a cui segue un riff lento e guidato con voci dure. Vera protagonista del pezzo è la voce, con un ottimo growl. La traccia successiva, “Sirens”, è uscita come singolo promozionale dell’album. Anche in questo caso l’intro è affidato a chitarre pulite con l’aggiunta di un po' di dissonanza. Un’intro lungo, ma sicuramente non noioso, anzi, suggestivo e accattivante, direi assolutamente perfetto. Voce, chitarre e batteria pulite si armonizzano perfettamente creando ritmo trascinante. Segue “All These Faces”, uscita come secondo singolo, dove si alternano parti dal ritmo frenetico e altre dove chitarre e batteria sono protagoniste. Le chitarre pulite con cui si apre "Ravens" si uniscono presto alla voce aspra e graffiante che parla di orrori privi di fantasia. Le atmosfere sono cupe e suggestive. Anche “3/4” affida l’intro alle chitarre, sobrie e pulite, ma con l’aggiunta di un tocco di blues. La voce dura è un po' più sommessa. Rispetto all’inizio, quasi melodico, l’atmosfera nel corso del pezzo si fa via via più cupa fino a quando, circa a metà traccia, un riff sostenuto non prende il controllo dando una bella sterzata al ritmo. Chiude più che degnamente l'album “Redivivus”. L’intro con chitarre pulite è perfetto, magnificamente eseguito, da solo è più che sufficiente per rendere il brano indimenticabile. Il contrasto perfettamente armonizzato fra il suono chiaro delle chitarre e la voce cupa, graffiante, aspra e sempre impeccabile, sono il marchio di fabbrica di un album che non presenta punti deboli o difetti. È un lavoro ricco di atmosfera, di energia e di passione, un viaggio attraverso le sfaccettature più cupe del black metal accompagnati dal suono avvolgente delle chitarre che aggiungono un tocco melodico e degli splendidi riff. Consigliatissimo a tutti gli amanti del black metal e a chiunque ami il metal e non disdegni il growl.

80/100