Stonetrip

Recensione a cura di Jenn Samael Lotti

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3/23/20220 min read

Gli Stonetrip sono una band australiana di Melbourne nata nel 2019 e diventata subito nota per le esibizioni live energiche e trascinanti.

Nel 2021, dopo un anno non facile per il mondo dello spettacolo e non solo, esce il loro EP omonimo costituito da 5 tracce. Il primo brano, "Sideways", è un ottimo pezzo Hard Rock che strizza l’occhio al Metal “Old School” impreziosito da un assolo di altissimo livello. Ottimi ed accattivanti i riff e il ritmo assolutamente trascinante, irresistibile.

“Runaway” inizia secca, diretta, non si perde in preamboli né in introduzioni di alcun genere, arriva diritta al punto. È un pezzo veloce e potente che parla della sensazione di sentirsi intrappolati, senza via d’uscita, all’interno di una relazione in cui il dialogo sembra impossibile e in cui resta solo l’infinito tormento interiore.

"Nightmare" si distingue subito per l’aggiunta di un tocco di blues su di un di ritmo rock medio che affronta alcune questioni oscure degne delle migliori ballate acustiche.

“My Angel” è una canzone splendida, emozionante che la band ha voluto dedicare proprio a questo periodo difficile per confortare le persone che ne sono state più duramente colpite e la comunità in generale. È una ballata tenera, intensa, ma dal taglio grintoso e che non rinuncia ad un buon ritmo.

Chiude più che degnamente l’EP “Wild Hearted Son”, un brano grintoso, direi spavaldo, in puro stile hard rock.

Nel complesso si tratta di uno splendido progetto che trova, nella brevità, il solo ed unico difetto, se proprio se ne vuole trovare uno… Ha tutto quello tutti gli ingredienti necessari per essere album di successo: ottima voce, splendidi riff, assoli di alto livello e ottimi testi.

Recensione a cura di Jenn Samael Lotti

85/100