Intervista a Dianadea

10/7/20215 min read

La Dea Mefite come filo conduttore, possiamo parlare di concept per Porta Inferi, perchè Mefite in particolare?
Ero partito da uno studio sui luoghi antichi dell’irpinia,che ricordassero antiche tradizioni,canti ed ho incontrato questo antico luogo, intriso di poesia (descritto da Virgilio ed altri poeti), spiritualità( una dea di guarigione ma anche con elementi ctonii ) e cultura da rivalutare( l’evoluzione del rapporto del popolo con tale luogo ad opera del cristianesimo che spesso sminuisce e distrugge quanto di meraviglioso un territorio ha).
Pertanto ho deciso di dedicarmi a questo concept perché trova la sua attualità nei suoi aspetti iniziatici morte/vita ma anche di rielaborazione di antiche tradizioni che non vanno perse.
PORTA INFERI è assolutamente un concept , i sei brani sono tutti direttamente legati a tale figura.

Hai dedicato altri lavori alle dee, cosa rappresenta per te la figura della dea?
La dea per me è specchio vivo della mia anima, ossia è una entità reale,viva ma entrambi ci specchiamo l’uno nell’altra in un “confine” dove ci si confonde.
La divinità non nega assolutamente l’uomo, lo fa partecipe e responsabile delle proprie scelte di vita.
Non fa miracoli ma “crea con” lasciandoci liberi di interagire e realizzarci in pieno.
Insomma nessuna entità che controlla quello che si fa, nessuna legge “morale” ma un etica personale maturata da tale rapporto...

In “Porta Inferi” hai usato il basso come strumento principe per approfondire il concetto di aura oscura, possiamo dire che è lo strumento stesso ad accompagnarci attraverso la Porta?
Hai colto in pieno, ho cercato di dare al basso un suono dark ed iper fuzzato che,fondamentalmente, più che creare un riffing, creasse uno stato di sottofondo che portasse l’ascoltatore al senso di magma,pesantezza,zolfo e un alternarsi di morte/vita nella costruzione delle song. Ho cercato infatti di non usare piu’ di due/tre riff per song, per creare un mood più che una canzone in se’...

“Mortiferi" e  "Oscura Mefite” sono due brani molto interessanti a mio avviso, cosa ti ha ispirato maggiormente per la loro composition?
Adoro Mortiferi perché ha in sè elementi storici, il racconto del “situ mortiferi” dove ,per la festa del grano, venivano sacrificati animali, inviati presso la Mefite.
E’ la paura dell’animale che con passo lento e respiro corto va verso una morte, declamata in totale drammaticità, ma che poi diventano “polvere di stelle”, rivivono in una nuova forma, partecipando al ciclo universale. Song in cui,ammetto,ho sofferto molto nel rivivere la scena e penso sia una delle song più drammatiche del CD.
In Oscura Mefite, come a creare un ponte culturale/spirituale ho contattato una sacerdotessa locale della dea chiedendogli una poesia da musicare.
Poesia che esprime i vari aspetti (compresi quelli terrorizzanti) della dea e che ho deciso di mettere in musica con un battito di noci( elemento locale dal forte sapore magico/autoctono visto il suo legame con il noce di Benevento) ed un sinth in un totale minimalismo tribale.

L’artwork, che ricordiamo è state realizzato da Simona Arian Cordara, è volutamente ’spartano’, questa qualità è per avvicinarsi maggiormente all’essenza di Mefite o al culto stesso?
Volevo un artwork che non fosse la solita proposta “figura oscura in un bosco oscuro” perché volevo che il concetto di profonda oscurità fosse fra le righe, fosse percepito
ascoltando il cd.
La figura ha infatti una maschera che nasconde il suo lato ctonio ma chiaramente integrato.
Non prende in giro, è li.
E’ un invito anche a scoprire, come spesso la realtà ,nella sua completezza, sia sempre molto piu’ complessa della prima valutazione.
E’ un invito a togliersi le maschere e integrare tale aspetto che spesso intimorisce...
E’ anche la necessità di non propormi in maniera “patinata” ma con un taglio umano, imperfetto….

Per il video di Alza Caronte, il secondo estratto dopo la title track Porta Inferi, hai scelto le riprese in un cimitero, con un' atmosfera anni '30. Le sfaccettature della religione cristiana è quindi fonte di ispirazione?
Premesso non sono anticristiano (semplicemente perché non si concluderebbe nulla con una posizione sterile) ma propongo una cultura che sappia fare riflettere utilizzando linguaggi comuni.
Il cimitero è,appunto, come parte il video, una “porta” su cui vado io ad inserire il mio messaggio ricordando che neanche i cimiteri dovrebbero essere luoghi cristiani ma di tutti.
Non è un luogo esclusivo ma lo è diventato per il suo dominio culturale e “horrorifico” sulle coscienze.
Occorrerebbero,in ogni cimitero, luoghi laici per celebrare ritualità diverse, occorrerebbe un “diritto allo spazio” molto più profondo di quello che,purtroppo, una cultura oppressa dal cristianesimo ha generato.
A modo mio ho cercato di riappropriarmi di un diritto culturale a vivere uno spazio cristianizzato in maniera profondamente personale.
Ma,per quanto riguarda me, preferire la cremazione o,perchè no, una lapide in terra con un pentacolo, un dito medio,giusto per lasciare un bel messaggio...

Il rapimento di Kore e l'incontro di Hekate con Demetra nei pressi della porta, com'è stato mettere in musica ciò che per noi è solo un' immagine?
Quando ho scritto il testo e la musica di ALZA CARONTE,dove se ne parla, mi sono incavolato di brutto.
Possibile che un luogo con una ricchezza simile debba essere abbattuto per metterci una donna di nome felicita (non uso il nome “santo” o reverenziali maiuscoli)ed il popolo ricordare semplicemente il tutto con un “ALZA CARONTE?”
Cavoli, la PORTA INFERI dove abbiamo uno dei piu’ stupendi miti ridotta ad un misero ricordo?
Ho quindi sfogato la mia rabbia con quella che definirei, pur solo con lo shaman drum, una sfuriata black metal perché una altra stupenda zona era stuprata culturalmente e spiritualmente...

Porta Inferi, luogo e oggetto di interesse per scrittori e non solo.  Dante (canto III dell’Inferno) e Virgilio, a cui ti rifai sono decisamente i più importanti ma anche nella Bibbia viene citata dal profeta Isaia e persino nel rito delle Esequie del Rituale Romano.  Cosa ti ha ispirato nella creazione del nuovo album?
Vedi, la PORTA INFERI di cui parla Virgilio è sita in Rocca san Felice,paesino a pochi km da casa. La scintilla è stata questa.
Una bellezza storica a pochi passi da casa, con tale vibrazione e bellezza.
In questo periodo di omologazione culturale era anche uno stupendo messaggio, sperando stimoli alla curiosità e ricerca della tematica in questione.

L'inferno affascina da sempre, la sua porta forse maggiormente. Religione, curiosità o paura?
Gli aspetti inferi della mia vita sono ciò che offrono riparo e protezione da quelli che,a volte,considero i veri mostri, dediti esclusivamente al consumismo, alla ricchezza.
Per me gli inferi sono fascino assoluto, non mercanteggiano con la mia “morale” e non mi mettono in condizione di vivere la mia vita per “guadagnarmi” il noioso paradiso di un dio monoteista iper egoico.

Cosa è cambiato dalla nascita del Paganesimo alla sua rinascita attraverso la Wicca e il druidismo? 
Attualmente puoi diventare druido o sciamano con 3 lezioni a pagamento e,se diventi master, fare tu stesso corsi.
Intendo, vi è una grossa parte della new age che è semplicemente un cristianesimo rivisitato,fatto di iper positivismo, luce a spada tratta, angeli buoni che hanno la logorrea,
divinazioni al solo scopo di “tornerà lui”? Penso manchi il concetto di profonda integrazione della persona, tanto vivo prima. La dea Mefite ne è un esempio. Acqua guaritrice ma gli uccelli morivano se passavano troppo vicini alle esalazioni.
Quando, nel paganesimo, estrapoliamo solo la luce e la bellezza stiamo tornando al duale cristianesimo che è tanto una sconfitta per l’uomo...

Che aspetto avrebbe Mefite ai giorni nostri?
Bhè una gioviale ragazza rosa vestita che potrebbe trafiggerti con uno sguardo….. Ciò che non ti aspetti eppur sempre avanti i tuoi occhi.

Hai tutto lo spazio che desideri a disposizione per terminare l'intervista.
Ringrazio chi ha avuto la pazienza di leggermi, mi auguro che il mio PORTA INFERI possa stimolare sincera curiosità in merito alle tematiche ed alla musica che l’accompagna,concepita in maniera molto semplice ma con grande attenzione alle sfumature, alle tematiche e gli arrangiamenti.
Il cd esce in numero di copie limitato e può essere richiesto a marco7938@gmail.com .
Sul mio canale you tube STRIX INFERA si possono trovare sperimentazioni vocali, tradizioni, nenie, pezzi in dialetto, racconti locali,inni orfici,….insomma concepisco Dianadea non esclusivamente come musica ma un muovermi in maniera globale sul territorio e la valorizzazione di antiche pratiche e cultura.